Benvenuto!

E’ da più di vent’anni che opero nel settore assicurativo italiano ed internazionale. Come consulente, come manager, come investitore e come cliente. Ho sempre lavorato con il massimo dell’energia, chi mi conosce lo sa, per cercare di migliorare le cose di cui mi sono occupato.

Ma è solo da poco tempo che mi è apparso tutto molto chiaro.

Ho finalmente capito perché il Mercato Assicurativo Italiano è così in ritardo rispetto ai paesi del nostro livello.

Questa “folgorazione” l’ho avuta una mattina di poco tempo fa bevendo un bicchiere d’acqua. Mi sono detto: “non c’è niente come un bicchiere di acqua fresca quando si ha sete!”. Poi, come a volte mi succede quando sono rilassato, le mie cellule celebrali hanno fatto una serie di associazioni inconsce e velocissime … e mi è apparso tutto chiaro … bere un bicchiere d’acqua! Ecco il problema del Mercato Assicurativo Italiano!

Mi spiego meglio.

Chi ha sete prova un estremo piacere nel bere un bicchiere d’acqua, nel fare cioè esattamente ciò di cui ha bisogno. La persona invece che è esposta ad uno specifico rischio spesso non ha un gesto semplice che lo possa soddisfare completamente (senza se e senza ma … come direbbe qualcuno). Analogamente quando un intermediario assicurativo si trova davanti un cliente con un bisogno specifico, spesso non trova una risposta adeguata da parte della sua Compagnia Assicurativa di riferimento. Oppure quando una Compagnia Assicurativa vuole offrire coperture per rischi specifici, magari non offerti oggi sul mercato italiano, spesso non può farlo facilmente, a meno che non abbia una propria rete di vendita a cui già fornisce una gamma completa di prodotti.

Questo manca nel Mercato Italiano: un meccanismo semplice per abbinare specifiche coperture a specifici intermediari e per specifici clienti.

E questo vuole essere Centrale Polizze per i clienti, per gli intermediari e per le Compagnie: bere un bicchiere d’acqua.

Alessandro Voglino
Amministratore Centrale Polizze